Ricerca di

Emerging Interest

REYL si impegna per le specie in pericolo

Content Manager at REYL Group
Emmy Plaschy
Group 7 Articolo, 3 minuti di lettura

La Banca ha recentemente esteso il suo sostegno all’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), un organismo che riunisce organizzazioni ed esperti influenti per proteggere e conservare la natura e accelerare la transizione allo sviluppo sostenibile. Diamo un’occhiata alla situazione del cambiamento climatico e alle ragioni del loro impegno.

Evoluzione della salute del pianeta

Anche il nostro bel pianeta blu, che attualmente ospita 7,7 miliardi di persone, sta subendo dei cambiamenti preoccupanti. Il 2019 è stato il secondo anno più caldo di sempre, con incendi devastanti che hanno distrutto vite ed ecosistemi nella foresta amazzonica, in Australia, Indonesia, Russia e Stati Uniti. La temperatura media della superficie globale è salita di circa 0,9 gradi Celsius dalla fine del XIX secolo, in gran parte a causa dell’aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera da parte dell’uomo. I ghiacciai si stanno ritirando quasi ovunque nel mondo, dalle Alpi all’Himalaya e alle Ande, fino alle Montagne Rocciose e all’Alaska.

Le specie animali sono ovviamente colpite dal cambiamento climatico antropogenico, ovvero indotto dall’uomo, la cui velocità riduce la capacità di molte specie di adattarsi al nuovo ambiente. La Lista Rossa IUCN delle Specie Minacciate, pubblicata annualmente, ha rivelato che oggi sono oltre 30 000 le specie a rischio di estinzione. Il cambiamento climatico sta colpendo direttamente il 19% di loro, aumentando la probabilità della loro scomparsa definitiva. Il melomys rubicola, un piccolo roditore, è il primo mammifero la cui estinzione è direttamente legata al cambiamento climatico. In precedenza si poteva trovare sull’isola di Bramble Cay nel nord-est dell’Australia, prima che il suo habitat venisse distrutto dall’innalzamento del livello del mare. L’origine dell’attuale pandemia è in parte dovuta alla mancanza di rispetto per l’habitat naturale e la biodiversità di specie come il pipistrello o il pangolino.

Il cambiamento climatico causa anche mutazioni nelle specie stesse. L’aumento delle temperature ha portato a:

  • cambiamenti ecologici: ad esempio, la migrazione dei salmoni Chinook verso i fiumi artici, o l’inizio anticipato dei periodi riproduttivi delle rondini arboricole bicolori nordamericane;
  • cambiamenti fisiologici: le temperature più calde durante l’incubazione delle uova causano uno squilibrio nella ripartizione per sesso delle tartarughe marine verdi, con il 99% di femmine tra quelle appena nate su alcune spiagge di nidificazione;
  • cambiamenti genetici: attraverso la comparsa dell’ibridazione, cioè l’incrocio al variare degli habitat delle specie, che colpisce in particolare il rospo comune e il rospo smeraldino nell’Italia meridionale.

Con il suo impegno, il Gruppo REYL sostiene il programma dell'IUCN “Saving our species”, per rafforzare la sua opera di protezione della fauna e della flora in pericolo.

IUCN – Da sempre controcorrente

Creata nel 1948, l’IUCN si è evoluta nella rete ambientale più grande e diversificata del mondo, che oggi beneficia dell’esperienza, delle risorse e dell’autorevolezza di più di 1400 organizzazioni affiliate nonché della competenza di oltre 17 000 esperti. L’IUCN ha ottenuto lo status di osservatore ufficiale alle Nazioni Unite ed è ora un’autorità globale per quanto riguarda lo stato delle risorse naturali del mondo e le misure per la loro conservazione.

I suoi esperti sono organizzati in sei commissioni dedicate alla sopravvivenza delle specie, al diritto ambientale, alle aree protette, alla politica sociale ed economica, alla gestione degli ecosistemi e all’educazione e comunicazione. La missione dell’IUCN, incentrata su informazione e potenziamento degli sforzi di conservazione in tutto il mondo, si fonda sulla sua capacità di riunire le diverse parti interessate e di fornire regolarmente dati scientifici e raccomandazioni oggettive. È un forum in cui governi, organizzazioni non governative, scienziati, imprese, comunità locali, gruppi di popoli indigeni e organizzazioni basate sulla fede possono lavorare insieme per forgiare e implementare soluzioni alle sfide ambientali.

REYL + IUCN: Un impegno collettivo

Con il suo impegno, il Gruppo REYL sostiene il programma“Saving our species” dell’IUCN, al fine di rafforzare la sua attività di protezione della fauna e della flora in pericolo. Questo programma sulla biodiversità opera su scala globale per assicurare la sopravvivenza a lungo termine delle specie a rischio e dei loro habitat.

Il programma finanzia organizzazioni di conservazione di tutto il mondo, in possesso di una conoscenza unica della loro regione e della biodiversità locale. Dal lancio dei suoi primi progetti nel 2010, il programma è cresciuto fino a sostenere più di 110 organizzazioni della società civile in oltre 75 paesi, implementando 160 progetti per aiutare a salvare quasi 500 specie in pericolo.

Essere il cambiamento

Tutti possono contribuire secondo le proprie capacità. Ecco alcuni dei modi in cui possiamo fare la nostra parte:

  • Ridurre le emissioni di CO2 passando al trasporto pubblico, al car pooling o andando a piedi. Il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dell’accordo di Parigi può impedire che l’aumento della temperatura superi la soglia critica di 2 °C, minimizzando così gli effetti del cambiamento climatico sulle specie.
  • Cambiare le abitudini alimentari preferendo il più possibile frutta e verdura di stagione e prodotti locali. Questo riduce il bilancio energetico e i gas a effetto serra (GHG) emessi dalla produzione animale, dal trasporto aereo o dalle serre riscaldate con combustibili fossili.
  • Ridurre il consumo di energia spegnendo le prese di corrente multiple e gli elettrodomestici inutilizzati. All’acquisto di un nuovo elettrodomestico, è importante guardare l’etichetta che classifica i prodotti secondo il loro consumo energetico mediante una lettera: A+, A++ e anche A+++ sono i migliori. Ad esempio, un congelatore di classe A consuma il 45% di energia in meno di un congelatore di classe D.

In natura come in finanza, come diceva lo scrittore francese Antoine Furetière, “les petits ruisseaux font les grandes rivières” (le grandi querce crescono da piccole ghiande). Dipende da noi!

 

***

Dichiarazione di non responsabilità:

Alpian ha presentato una richiesta per la piena licenza bancaria all’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Il contenuto di questa pubblicazione è a solo scopo d’informazione. Pertanto quest’ultima non è da interpretarsi come consulenza legale, fiscale, d’investimento, finanziaria o di altro genere.

Group 7 Articolo, 3 minuti di lettura
Circa l'autore
Emmy Plaschy
Content Manager at REYL Group